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Ora vorrei fare qualche considerazione personale.
Conosco abbastanza bene il mondo slavo e mi rendo conto dei problemi molteplici di quelle società. Ma allo stesso tempo tutto il discorso economico-sociale e di emigrazione non basta a spiegare un così alto livello di infertilità.
Anche prima della caduta del Muro ufficialmente vi era la parità uomo-donna, esistevano divorzio e aborto, le donne potevano lavorare ed avevano un alto livello di istruzione eppure la società spingeva gli individui alla monogamia sociale.
Ci si sposava da giovani e le coppie duravano nel tempo, non vi era nessun culto dell'estetica e nessuna spinta sociale ad avere una vita dissoluta dal punto di vista sessuale.

La fine del comunismo e l'apertura dei confini con il mondo esterno hanno cambiato tutto.
Le donne hanno improvvisamente potuto notare lo stile di vita delle loro colleghe occidentali, gli uomini stranieri sono arrivati a frotte in cerca di una moglie/amante/divertimento mettendosi in competizione con i locali con M e S infinitamente inferiori.
La globalizzazione del sesso, internet e le app di datings hanno fatto il resto.

Oggi per quanto, ad esempio, Putin e Lukashenko possano fare (e parlo di "uomini forti" che governano i loro paesi con pugno di ferro e apparati di repressione fra i migliori al mondo), la situazione demografica non migliora pur migliorando l'economia e tutti gli indici di sviluppo rispetto ai terribili anni 90'.

L'ipergamia e la poligamia dei chad hanno distrutto l'unità delle famiglie slave.
Mentre i nonni dei miei amici russi sono tutti sposati da decenni e passano la vecchiaia insieme, loro sono cresciuti in famiglie distrutte fra divorzi, separazioni, terzi e quarti matrimoni e corna.
La maggior parte delle ragazze giovani vuole andarsene in Occidente mentre i ragazzi no e questo è un dato interessante che i sociologi dovrebbero analizzare.
Capire come mai ci sia questa differenza così marcata fra i sessi nelle intenzioni di espatrio.

Le ragazze slave di oggi crescono all'occidentale ma con in più il bonus di sapere fin da piccole di essere le donne più desiderate e ricercate al mondo.
Le loro pretese ipergamiche sono incredibili e non si limitano a L ma valgono anche per M e S.
Dimenticate le ucraine poveracce che negli anni 90' venivano in Italia per lavorare per pochi spiccioli (quelle erano già adulte e quindi cresciute nel mondo pre-caduta muro) , le giovani slave che stanno crescendo oggi nel mondo sessualizzato aspirano alla bella vita e all'adorazione di sè stesse.

Parlando con molte ragazze russe mi hanno sempre spiegato quanto non le piacessero i loro coetanei locali poco curati, che non si lavavano e che non rispettavano le donne.
Io ci ho creduto ma da quando ho ingoiato la redpill ho cambiato opinione su tali affermazioni.
Negli ultimi anni si sta assistendo ad un fenomeno curioso e cioè al fatto che sempre più uomini russi stiano sposando donne delle minoranze etniche asiatiche e islamiche.
Ho una amica kazaka che quest'anno mi ha parlato di 4 matrimoni di suoi amici russi e tutti con donne kazake, cioè asiatiche e islamiche.

L'uomo russo medio (non sto parlando di chad e oligarchi panzoni con la moglie modella ventenne) è in una condizione di merda che noi in Occidente nemmeno ci rendiamo conto.
L'unità della famiglia e la possibilità di avere una bella moglie giovane con cui scopare era una delle poche cose che dava senso alla vita di ingegneri e tecnici costretti a lavorare nelle industrie petrolifere della Siberia settentrionale a - 40 gradi o nelle aziende meccaniche dello stato.
Oggi sono solo le campagne a salvarsi.
Nelle immense distese rurali russe c'è ancora una certa forma di monogamia sociale che consente una equa distribuzione della figa ma è un mondo che sta scomparendo perchè le stesse campagne russe stanno scomparendo tramite fenomeni di urbanizzazione massiccia (tutti i giovani migliori sognano di trasferirsi a Mosca o San Pietroburgo) e l'avvento di internet e dei viaggi all'estero a basso costo.

La prostituzione slava in Occidente (ma in realtà anche nei paesi arabi e in Oriente) è un fenomeno da non sottovalutare.
Qui si sta parlando di decine di migliaia di donne che ogni anno lasciano i loro paesi per cercare una "vita migliore" col sesso.
Sicuramente ci saranno anche casi di sfruttamento e la mafia russa ci guadagnerà un sacco di rubli ma io in tanti anni come cliente non ho mai trovato una sola ragazza che fosse costretta a fare tutto questo. Erano ben consapevoli di fare ciò che facevano, consapevoli del fatto che basta scrivere in un annuncio "ragazza russa nuova in città" per far rizzare i cazzi (e svuotare lo stipendio) di migliaia di italiani allupati (anch'essi a causa della fine della monogamia sociale).
Non ho mai creduto alle storie sulla "non possibilità di scelta" perchè anche gli uomini russi medi e poveri vivono nella stessa merda eppure vanno a lavorare in fabbrica nel loro paese.
Questo fenomeno è un campanello d'allarme più grande di quello che si possa pensare e contribuisce anch'esso alla crisi demografica in atto nel mondo slavo.

Il resto lo fanno le tante donne che sposano stranieri e si trasferiscono all'estero. Ormai stiamo parlando di flussi in uscita imponenti. In certe città dell'Ucraina in estate le strade sono piene di macchinoni francesi e tedeschi dei mariti occidentali in visita alla famiglia della consorte. E non è una esagerazione questa.

Il mondo slavo è in pieno collasso demografico e nessun "uomo forte" al governo riuscirà ad invertire la rotta se non interviene socialmente sui due veri problemi alla base del fenomeno: ipergamia femminile e poligamia dei chad

Non è un caso che nei paesi ex-sovietici islamici non ci sia nulla di nemmeno paragonabile e che anzi sempre più russi etnici cerchino la moglie tatara, kazaka e islamica

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